Impatto Sociale

«Stai sprecando il tuo tempo», mi disse qualcuno.

«Lo dedichi a persone irrecuperabili. Assassini, pedofili, ladri. Quando potresti investirlo altrove, in qualcosa di più utile, per chi lo merita davvero. E per di più lo fai a tue spese. Perché?»

La domanda non era nuova. Era la voce di una cultura che confonde giustizia con esclusione. Che vede l’errore come identità definitiva. Che considera l’essere umano riducibile al suo atto peggiore.

La mia risposta non è mai stata ideologica.

Negli anni di pratica meditativa e di ricerca interiore ho attraversato esperienze di tale profondità — felicità autentica, integrità, pace, pienezza — da comprendere una cosa essenziale: la gioia, quando è reale, non può essere trattenuta.

Trattenerla sarebbe stata una forma di impoverimento. Riservarla solo a me stesso, una contraddizione.

È stato naturale lasciarla espandere.

Entrare in carcere non è stato un gesto eroico. È stato un gesto coerente.

Se la consapevolezza ha valore, deve raggiungere anche i luoghi dove l’umanità sembra essersi smarrita. Ma non solo. Deve entrare nelle scuole, prima che il conflitto diventi destino. Negli ospedali, dove la fragilità chiede presenza oltre la cura. Nelle comunità, dove la solitudine si trasforma in distanza sociale. Nelle istituzioni, dove le decisioni modellano il futuro collettivo.

Alcuni dei progetti sociali

Nelle Carceri

Percorsi continuativi di educazione alla consapevolezza negli istituti penitenziari italiani insieme a La Lumera ODV.

23 istituti coinvolti: interventi strutturati, integrabili nei programmi trattamentali.

10 anni di volontariato attivo: Impegno coerente con la finalità costituzionale della pena: rieducazione e reinserimento.

Oltre 60 volontari formati: Operatori dedicati alla responsabilizzazione e alla trasformazione personale.

3 stanze di meditazione aperte: Spazi permanenti di pratica e consapevolezza all’interno degli istituti.

Negli Ospedali

Tra i progetti attivati in ambito ospedaliero – tra cui collaborazioni con realtà come l’Ospedale Meyer – rientrano percorsi dedicati alla formazione e al benessere del personale sanitario.

Di particolare rilievo il programma formativo avviato presso l’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) in Svizzera, con l’obiettivo di coinvolgere progressivamente oltre 6.000 operatori sanitari.

L’iniziativa integra strumenti di consapevolezza, gestione dello stress e responsabilità emotiva, con l’intento di sostenere chi ogni giorno opera in contesti ad alta intensità umana e decisionale.

Nelle Scuole

Abbiamo creato una rete di scuole gentili e formiamo insegnanti, studenti e genitori a una pedagogia della gentilezza, attraverso laboratori, campagne e percorsi educativi che coltivano empatia, rispetto e cooperazione fin dalla prima infanzia. 

L’educazione gentile prepara un futuro più consapevole.

10 Anni di volontariato

45 Istituti scolastici nella Rete “Scuola Gentile”

2 Aule Gentili aperte 

3.760 Studenti

300 Docenti

 

 

In arrivo il documentario Liberi Dentro